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venerdì 24 marzo 2017

Di giardini verdi e di cieli azzurri.

Lo so, lo so parlo sempre di ferie, e sarò sincera: vorrei essere sempre in ferie.
Ok magari sempre sempre proprio no, ma visto che lavoro 7/7 riuscire a prendermi due giorni al mese mi pare una cosa fattibile, no?


In ogni caso Umbria e Toscana sono le mie mete preferite quando decido di scappare. Li sembra tutto magico e io mi sono innamorata.
Le colline del Chianti
La Monica
Villa Lante (lo so sto sconfinando)
Città della Pieve
Case di pietra
Orvieto
La Sala della Comitissa
Il concessionario Honda
Le gite in motorino
Il giardino di Boboli
L'orso del Duomo di Firenze
Le sere a pattinare a Todi
Fiesole
E "Banderas non spara più con la chitarra ora fa i flauti con la crema"

É venerdì e riesco a pensare solo a questo oggi. Di giardini verdi, di cieli azzurri e delle vacanze toscano-umbro-romane. Ecco di cosa non mi stancherò mai.






Photos by me

lunedì 13 marzo 2017

Ci sono certi posti e colori e profumi.


Ci sono certi posti, certi colori e certi profumi che hanno la capacità di regalarti un po' di pace. 

Per me Firenze è uno di quei posti. Qui ci sono momenti in cui se chiudo gli occhi e inspiro la brezza del Lungarno mi si svuota la testa. Ecco, in quei momenti, per qualche minuto, ti puoi godere questa sensazione di pace e serenità, come se tutti i problemi e le preoccupazioni e lo stress del lavoro se ne andassero. Sono attimi inebrianti che, per me, sanno d'estate anche se le foglie degli alberi sono per terra e non tra i rami; e ricordano canzoni, persone, viaggi. 

Ci sono certi posti e colori e profumi per cui vale la pena farsi chilometri su chilometri, perché quello che ti regalano è semplicemente eccezionale.






Photo by me & Tumblr.

lunedì 29 luglio 2013

My gratitude list

Ho cominciato questo progetto qualche settimana fa, seguendo un consiglio letto da un blog, e consiste nel tenere una lista delle cose per cui si è grati durante la giornata. Solitamente le scrivo la sera, pensando alle cose che ho fatto durante il giorno e a come sono andate, poi mi soffermo sulle cose più belle, più divertenti, più soddisfacenti, e le scrivo in un foglio, in corsivo, in stampatello o con dei disegni, con diversi colori. Ora quel foglio lo tengo sempre nella mia agenda, così se un giorno qualcosa va storto, posso leggere ciò che invece in un modo o nell'altro mi ha reso felice in una determinata situazione.
Starete pensando che in fin dei conti è soltanto un pezzo di carta , ma invece è più di questo, ve lo assicuro.
Io intanto ho cominciato con questo.

Mia sorella.
Gli amici.
Le ferie.
La pizza.
I tacchi alti.
Fare le valigie.
I film in bianco e nero.
La palestra.
Firenze.
Il gelato.
I libri.
La sabbia sotto i piedi.
L'amore.
I tatuaggi.
Questo blog.









venerdì 8 marzo 2013

La pace dei sensi

Addormentarsi in spiaggia, con la brezza che ti rinfresca.
Un bagno caldo.
Un thè mango e fragola.
Uno spritz. Aperol.
Togliersi i tacchi 15 dopo una giornata tutta di corsa.
Ascoltare la pioggia, sul divano, davanti ad un camino. O sentirla sulla pelle, in una sera d'estate.
Un massaggio alle mani, che mi mandano in estasi.
Clair de lune, di Debussy. O River flows in you, di Yiruma.
Un abbraccio. Di quelli forti. Di quelli spontanei.
Il parrucchiere che ti fa la piega ai capelli. 
Un abbraccio della vostra mamma.

Queste gif.

Giada 

 Tumblr.

mercoledì 6 marzo 2013

Perché Ganesh

Perché un significato ce l'ha, ed è importante. Porta prosperità e salute, eliminando gli ostacoli della nostra vita.

Perché è un dio indiano, e l'India fa pensare alle tradizioni, ai profumi delle spezie, al sole battente sulla terra color mattone, quasi rossa. Ad un paese da visitare, il più presto possibile.

Perché ogni volta che mi faccio un tatuaggio mi sembra di avvicinarmi alla mia mamma, e almeno per un po' mi sento felice. È strano ed è una cosa mia, ma mi piace portare il suo ricordo sulla pelle.

Perché il disegno è bellissimo, ed io sono in astinenza da inchiostro.

Perché i tatuaggi fanno ormai parte di me, e non poter gestire la mia pelle come voglio mi toglie il respiro. E la mia solita allegria. 

Giada







lunedì 25 febbraio 2013

L'amore sconfinato per lo shopping - serenamente

E così oggi, un po' Blake Lively ed un po' Isla Fisher, vi confesso il mio immenso, sconfinato, irrefrenabile, irrazionale amore per lo shopping. Perché quando compro mi sento un po' così anch'io.

You know that thing when you see someone cute and he smiles and your heart kind of goes like warm butter sliding down hot toast? Well that's what it's like when I see a store. Only it's better. A man will never love you or treat you as well as a store. If a man doesn't fit, you can't exchange him seven days later for a gorgeous cashmere sweater. And a store always smells good. A store can awaken a lust for things you never even knew you needed. And when your fingers first grasp those shiny, new bags... oh yes.
[cit. Confessions of a shoppaholic]


Avete presente quando incrociate un bel ragazzo che vi sorride, e il cuore vi si scioglie come una noce di burro sul pane tostato caldo? Io mi sento così quando vedo un negozio. Solo che è meglio. Infatti un uomo non ti amerà né ti tratterà mai così bene come un negozio. Se un uomo ti sta stretto non puoi cambiarlo entro 7 giorni con uno splendido golf di cashmere. Un negozio ha sempre un buon profumo. Un negozio può risvegliarti la libidine per cose di cui neanche immaginavi di aver bisogno. E quando le tue mani afferrano quelle buste nuove e scintillanti...Oh si.
[cit. I love shopping]

Giada .xx








martedì 12 febbraio 2013

Firenze l'è Firenze.


Firenze.
Che dire. È una tra le mie città preferite, in assoluto. Ne amo il traffico, gli odori, la gente, l'accento, il cibo, i vini. L'atmosfera fiorentina che ogni volta mi lascia senza fiato. Atmosfera che ha conquistato anche il mio ragazzo, che non ci era mai stato.
Poi, vista la mia solita fortuna, sono pure stata male. Zio latte. Quindi la prima sera dopo una tagliata di pollo very very light -io- e una fiorentina da un chilo -lui-, siamo pure tornati subito in hotel.
Il sabato ci siamo un po' giostrati tra Palazzo Vecchio, negozi e ombrelli. Si, pioveva. La prossima volta prima di partire vado ad accendere un cero in chiesa. Però dai, tra un negozio e l'altro ho trovato un regalo per me ed uno per lui, anche se il risultato a fine giornata è stato questo:


Stendiamo un velo pietoso.
Ringraziando il cielo domenica c'era il sole, quindi nessuno ha potuto fermarci dalla voglia di farci una bella scarpinata per tutto il Giardino di Boboli e Palazzo Pitti.



Amo Firenze. Tanto. Troppo.
Ma che ci posso fare?
Firenze l'è Firenze.




Giada .xx