venerdì 30 novembre 2012

Let me just love what i love


Questa è una di quelle sere in cui ti senti un po' così, e non ne sai il motivo. Ti senti un po' triste, svuotata, indifferente e soprattutto senza la forza di raggiungere nuovamente la tua pace. E mi ritrovo a scorrere la dash di Tumblr, dove ogni immagine mi porta in un mondo diverso da questo, un mondo tutto mio, dove trovo soltanto le cose che amo.

Come i ragazzi pieni strapieni di tatuaggi. Ebbene si, mi fanno impazzire.


Come i ragazzi senza tatuaggi, ma con degli occhi in cui puoi perderti.

Come le ragazze con i capelli turchini, o rosa pallido, che ad essere sincera mi farei anch'io se solo non vivessi in questo posto.



Come una boyband che si, potrebbe risultare banale, e infantile e tutto quello che volete; ma che nel momento in cui avevo più bisogno di ritrovare il mio sorriso c'era. Con le loro cazzate e le loro canzoni.

Come il video di un paio di gemelli, inglesi pure loro, che cercano di cucinare qualcosa di effettivamente commestibile.


Come un paio di Jeffrey Campbell, che ho deciso mi regalerò a Natale, rigorosamente borchiate.


O come un guardaroba perfettamente ordinato: grucce tutte uguali, vestiti suddivisi per genere e/o colore (ma sicuramente non per “occasione d'uso”, vedi guardaroba perfetto di Carla, che perfetto non è), borse e scarpe in scaffali e scarpiere. Il mio guardaroba ideale e utopico.


A questi pensieri devo aggiungere l'organizzazione della cena-a-buffett-con-seguente-corriera-diretta-in-villa per il mio compleanno.
God save (Mc)Queen.

Giada .xx

sabato 24 novembre 2012

Ambizioni.

Siete mai rimasti stupiti dalle emozioni che una persona riesce a trasmetterci attraverso una fotografia, una canzone, un ballo o, perché no, attraverso una pietanza?
Certe persone hanno un talento praticamente indescrivibile per una determinata cosa, che fortunatamente sarà la loro passione.
A me ad esempio piace scrivere, ma non mi ritengo poi così brava.
Adoro leggere. E divoro libri come fossero Nutella.
Mi piace anche cantare, ma è meglio se non vi trovate nei paraggi, quando sono sotto la doccia.
Sono paziente. Molto paziente. Ringraziate il cielo perché sennò a quest'ora avrei già ammazzato qualcuno.


Tornando al fatto dello scrivere. Mi affascina perché è la mia unica "valvola di sfogo" senza controindicazioni. Il foglio e la penna (o computer e tastiera) non ti daranno mai un giudizio su quali sono magari i tuoi pensieri più profondi. Sono un silenzioso ascoltatore a cui confidare i tuoi amori, le tue paure o anche solo com'è andata la tua giornata. Possono anche aiutarti a risolvere un problema, perché scrivendone puoi vedere le cose con più nitidezza, e magari trovare una soluzione plausibile.
Forse è proprio questo che voglio fare della mia vita. Fare della scrittura un lavoro. Unire l'utile al dilettevole, come si usa dire.



Dopo questo squarcio di me, vi auguro un buon sabato sera ragazzi.

Giada .xx




martedì 6 novembre 2012

I periodi così.



I periodi così, quelli in cui ti dividi in due, poi in tre e ti ritrovi divisa in mille pezzettini di te.

I periodi in cui hai mille e più cose da fare e puoi scommetterci che non riuscirai a farne neppure la metà.

I periodi in cui, si sa, siamo ragazze, siamo nervose con chiunque e per qualunque cosa.

Questo è decisamente uno di quei “rilassanti” periodi. 

Devo fare mille cose e devo farle anche in fretta.

E così, tra “eine der größten Villas von der Riviera” e “the Hyde Park of London is..”, tra bruciature al mento dovute all’amata piastra (che fino a poco tempo fa rovinava solo i capelli e ora rovina anche i menti) per la fretta di correre dalla tua piccola pausa da tutto questo che porta un nome che finisce con la lettera "o", tra l’ansia che inizia ad arrivare perché so che tra poco si piazzerà sulla mia pelle il mio primo tatuaggio (finalmente mi sono decisa) e unghie rovinate da un gel non adatto a me (se qualcuno sa come devo fare per farle rinascere a nuova vita, vi prego, vi scongiuro illuminatemi d’immenso) trovo un piccolissimo momento per scrivere il post che volevo pubblicare da tanto e vi lascio una citazione che, lasciatemelo dire, cade a pennello.

“Ci battiamo contro gli ostacoli per avere riposo, e quando lo abbiamo, il riposo è insopportabile.”
Henry Adams

Caro mio, sappi che al momento ti sopporterei molto volentieri!















Giorgia.

venerdì 2 novembre 2012

Un'ispirazione chiamata Polyvore


Siccome io e la Gio stiamo davvero attente durante le lezioni di economia, tra un conto e l’altro ci siamo infilate in questo nuovo e piccolo mondo virtuale (come se non ce ne fossero già abbastanza, che la media a scuola mi scende ormai) chiamato Polyvore.  Un  angolino dove la creatività sposa la moda, dove improvvisarci piccole redattrici di una pagina fashion. Ispiratore come Pinterest, creativo come Tumblr. Il risultato? Amore a prima vista. (E Spagnolo ancora da studiare).








As Giorgia and I pay a lot of attention during the economic lessons, we discovered this new, little, virtual world called Polyvore.
An idyllic spot where creativity goes well with fashion, where to act as little fashion editors.
Inspiring like Pinterest, creative like Tumlbr. The result?
Love at the first sight. (And Spanish still to study).


Serena